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Normativa rischio biologico, Titolo X T.U.

La normativa riguardante il rischio biologico è contenuta nel Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro, D.Lgs. 81/08, e nel DLgs 106/09 che contiene modifiche per il DLgs 81/08.
Fra queste alcune riguardano il Titolo X del TU, che è centrato sul rischio biologico.

Nell’art. 267 vengono date le seguenti definizioni:
a) agente biologico: qualsiasi microrganismo anche se geneticamente modificato, coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni;
b) microrganismo: qualsiasi entita’ microbiologica, cellulare o meno, in grado di riprodursi o trasferire materiale genetico;
c) coltura cellulare: il risultato della crescita in vitro di cellule derivate da organismi pluricellulari.

L’art. 268 riporta invece la classificazione degli agenti biologici:

  • Agente biologico del gruppo 1: un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani
  • Agente biologico del gruppo 2: un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche
  • Agente biologico del gruppo 3: un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori; l’agente biologico può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche
  • Agente biologico del gruppo 4: un agente biologico che può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e può presentare un elevato rischio di propagazione nella comunità; non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche.

Se in un’azienda vengono utilizzati agenti biologici di tipo 2, 3 o 4 il datore di lavoro è tenuto a comunicare all’organo di vigilanza territorialmente competente, almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori, il nome e l’indirizzo dell’azienda e il suo titolare e il DVR contenente la valutazione del rischio biologico.
Se si utilizzano agenti biologici del gruppo 4, inoltre, è necessario ottenere l’autorizzazione del Ministero della Salute, la richiesta deve essere corredata delle informazioni citate per i gruppi 2 e 3 e dell’elenco degli agenti che si andranno a utilizzare. Tale autorizzazione ha una validità di 5 anni, dopodiché deve essere rinnovata.

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere integrato con:

  • le fasi del procedimento lavorativo che comportano il rischio di esposizione ad agenti biologici;
  • il numero dei lavoratori addetti alle fasi di cui al punto precedente;
  • le generalità del RSPP;
  • i metodi e le procedure lavorative adottate, nonché le misure preventive e protettive applicate;
  • il programma di emergenza per la protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad un agente biologico del gruppo 3 o del gruppo 4, nel caso di un difetto nel contenimento fisico.

Il datore di lavoro deve inoltre impegnarsi a limitare al minimo l’utilizzo di agenti biologici nocivi o potenzialmente tali, deve adottare procedure di protezione e igieniche per ridurre i rischi, deve predisporre contenitori adatti allo smaltimento dei rifiuti e fornisce i lavoratori di adeguati DPI. Vanno inoltre predisposte le giuste strutture al fine di permettere l’igienizzazione e la disinfezione dei lavoratori (docce, lavaggi oculari, lavaggi antisettici…).
Nel Titolo X gli articoli 274, 275 e 276 si occupano nello specifico di strutture sanitarie e veterinarie, laboratori e stabulari e processi industriali.
Si passa poi alla formazione e informazione dei lavoratori, che deve contenere anche istruzioni circa la prevenzione specifica del rischio biologico e delle procedure da mettere in atto in caso di pericolo.
Va infine applicata la sorveglianza sanitaria ai lavoratori che risultano esposti al rischio biologico, viene anche previsto che siano adottate misure straordinarie per lavoratori che risultano immuni all’agente biologico o che presentino particolari problemi di salute.

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