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Agricoltura

Il settore agricolo include attività quali la coltivazione di specie vegetali (erbacee e arboree) e l’allevamento di animali.
Scopo prevalente dell’agricoltura è di avere prodotti naturali da utilizzare per il consumo alimentare e non.
La coltivazione e l’allevamento, svolgendosi a contatto con natura, determinano una serie di rischi per gli operatori caratterizzati dall’esposizione a microrganismi presenti nel terreno o negli animali.

Il rischio biologico, in particolare, comprende patologie trasmissibili dal bestiame allevato (zoonosi), malattie diffuse da organismi viventi (polmone dell’agricoltore) e disturbi causati da allergie a miceti o componenti di vegetali o animali.
Le oltre 150 malattie determinate da zoonosi si distinguono in:

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  •  Zoonosi diretta. Trasmissione per contatto diretto o tramite un veicolo, senza modificazione dell’agente (rabbia);
  • Ciclozoonosi. L’agente agisce mediante più ospiti vertebrati (echinococcosi);
  • Metazoonosi. Trasmissione con vettori invertebrati (leishmaniosi);
  • Saprozoonosi. Ciclo di trasmissione che avviene in parte nell’ambiente esterno (criptococcosi).

Il contagio da agenti zoonosici può avvenire attraverso: ferite e tagli sporchi di terra, morsi di animali contagiati, contatto con sangue o urina di tali animali, punture d’insetti con trasmissione dall’animale ammalato all’uomo, consumo di prodotti (latte, uova o carne) derivanti da animali malati, contatto con liquami di fosse biologiche e letame.

Le misure preventive collettive da adottare per evitare tali rischi sono:

  • Pulizia e disinfezione dei recinti e delle attrezzature con i quali gli animali vengono in contatto;
  • Presenza di un’infermeria per l’isolamento degli animali malati o feriti;
  • Pavimentazione integra e antisdrucciolo per non provocare lesioni agli animali;
  • Predisposizione di attrezzature per mangimi e acqua tali da ridurre al minimo le possibilità di contaminazione;

Le stalle devono essere dotate di adeguata finestratura per un sufficiente ricambio naturale dell’aria, essere abbastanza grandi e illuminate e avere pavimenti e superfici lavabili.
Devono, inoltre, essere adottate idonee procedure di profilassi delle malattie negli animali allevati.
Quanto alle misure di protezione individuali, invece, è necessario il lavaggio delle mani, l’uso di guanti e indumenti (camici o tute) e l’impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratorie e degli occhi (maschere, occhiali, visiere).
Gli operatori devono tenere unghie corte, non indossare anelli o bracciali, non portare le mani alla bocca o agli occhi e non fumare o mangiare senza aver prima lavato le mani.